Epatiti virali

L'epatite virale è un infezione virale sistemica, in cui la necrosi l'infiammazione del fegato producono insieme caratteristico di alterazioni cliniche, biochimiche cellulare. A oggi sono stati identificati 5 tipi distinti di epatiti virali, epatite A, B, C, D, E. L'epatite A ed E sono simili per la modalità di trasmissione, ovvero oro-fecale, mentre, le appetiti B, C e D hanno molte caratteristiche simili.


Epatite A

È un epatite infettiva da virus dell'epatite HAV. Si trasmette per via oro-fecale dovuta a  scarse misure igieniche. (Per contatto interpersonale. Acqua e cibo). L'incubazione è da 15-50 giorni. Immunità media di 30 giorni.

I segni e sintomi : Simili a quelli dell'influenza.

  • Fase preitterica: Mal di testa, malessere, stanchezza, anoressia, apatia, febbre.
  • Fase itterica: Urine scure, ittero sclerale e cutaneo, fegato dolente.

Esito: Di solito non grave con guarigione completa. Il tasso di mortalità è molto basso. Non si sviluppa lo stato di portatore, ne aumenta il rischio di epatite cronica, cirrosi o cancro epatico.


Epatite B

È un epatite da siero del virus HBV. La modalità di trasmissione per via parenterale, o attraverso contatti intimi con portatori o con malati nella fase acuta quindi contatto sessuale, orale. Trasmissione perinatale da madre a figlio. Elevato rischio professionale per il personale sanitario. Incubazione e tra 28 -160 giorni. L'immunità di media e tra 70-80 giorni. Segni e sintomi. Può presentare nessun sintomo. Possono svilupparsi artralgia ed eruzioni cutanee.

Esito: Può essere grave. Tasso di mortalità tra l'uno e il 10%. Possibile sviluppo di stato di portatore. Aumento del rischio di epatite cronica e di cancro epatico.


Epatite C

Virus dell'epatite HCV. La modalità di trasmissione è tramite trasfusioni di sangue e emoderivati. L'esposizione al sangue contaminato attraverso il contatto con strumenti di utilizzo clinico. Trasmissione possibile attraverso rapporti sessuali con partner infetti. L'incubazione è tra 15 -160 giorni. L'immunità è di media 50 giorni. Un secondo attacco può indicare una debole immunità o infezione da parte di un altra gente. I segni sintomi dell'epatite C sono simili a quelli dell'epatite da HBV, sono meno gravi con assenza di ittero.

L'esito : Alta incidenza di stato di portatore cronico e di epatopatie croniche.


Epatite D 

Virus dell'epatite HDV. La modalità di trasmissione e come per l'epatite B. L'applicazione di HDV avviene solo se presente l'antigene di superficie di HBV e presenta le stesse modalità della HBV. L'incubazione è di 21-140 giorni. L'immunità in media di 35 giorni. I segni e sintomi sono simili a quelli dell' HBV.

Esito: Simile al'epatite B, ma con una maggiore incidenza di stati di portatore, di progressione epatite attiva cronica e a cirrosi.


Epatite E

Il virus dell'epatite HEV si trasmette per via oro-fecale. È possibile la trasmissione per contatto interpersonale, tuttavia il rischio è molto basso. Incubazione è di 15-65 giorni. L'immunità in media di 42 giorni. I sintomi sono simili a quelle dell'epatite da HCV. Molto grave in donne gravide.

Esito: Simile a quello dell'epatite A. Molto grave nelle donne gravide.


Prevenzione epatite HAV:

La persona colpita e familiari devono conoscere e seguire le strategie di prevenzione contro l'infezione da HIV. Le precauzioni generali sono un'accurata igiene delle mani, rifornimenti di acqua non inquinata, adeguati controlli degli impianti di fognatura. Viene raccomandato di somministrare il vaccino in due dosi a ogni individuo adulto di età superiore a 18 anni. La vaccinazione contro HAV viene raccomandata  a chi viaggia in luoghi dove le condizioni igieniche non sono soddisfacenti, a soggetti appartenenti a gruppi a rischio, per esempio, omosessuale, tossicodipendenti che fanno uso di droghe per via endovenosa o iniettabile, personale di centri di assistenza diurna, personale sanitario in genere. La somministrazione di immunoglobuline è raccomandata anche familiari e partner sessuali di soggetti con l'epatite A. Di solito, i familiari suscettibili di un soggetto con epatite A hanno già contratto l'infezione quando questa viene diagnosticata al congiunto, e dovrebbero pertanto ricevere una profilassi con immunoglobuline.


Prevenzione epatite HBV:

Buona norme di igiene personale sono fondamentali per controllare l'infezione. Nei laboratori clinici le zone di lavoro devono essere disinfettate giornalmente. Si devono usare i guanti quando si manipolano sangue, liquidi biologici, campioni positivi per HBV. L'educazione dell'assistito riguardo alla natura della malattia, alla sua contagiosità e alla prognosi è un fattore fondamentale per la prevenzione della trasmissione e la protezione dei possibili contatti. Il controllo dei potenziali donatori di sangue per la ricerca di antigeni di HBV ridurrà il rischio di trasmissione attraverso trasfusioni di sangue.


Gestione infermieristica


La convalescenza può essere lunga e a volte la completa scomparsa dei sintomi può richiedere molti mesi. In questo periodo è permessa incoraggiata una graduale ripresa dell'attività fisica, dopo la completa scomparsa del l'ittero in caso di epatite B. L'infermiere identifica fattori psicosociali, in particolare se la persona è ricoverata in ospedale durante la fase acuta infettiva, gli effetti della separazione dei familiari e degli amici. Anche se non è ricoverata in ospedale, la persona non sarà in grado di svolgere le normali attività lavorativa e dovrei evitare i rapporti sessuali. È necessario pianificare interventi finalizzati a ridurre il minimo isolamento sociale. La pianificazione terrà conto anche delle esigenze dei familiari dell'assistito in modo da ridurre le loro paure e ansie circa la diffusione della malattia. L'infermiere deve promuovere l'assistenza domiciliare di comunità insegnando l'autocura e quando è permesso eseguire le visite domiciliari di controllo che permettono all'infermiere di valutare i progressi dell'assistito e rispondere alle domande dei familiari circa la trasmissione della malattia. Inoltre la visita a domicilio permette di valutare anche lo stato fisico e psicologico dell'assistito e della famiglia. Inoltre è possibile ribadire le istruzioni date in precedenza a proposito del riposo e dell'alimentazione adeguata, del rischio di trasmissione attraverso rapporti sessuali. L' infermiere deve ribadire l'importanza di visite di controllo periodiche, della partecipazione ad altre attività di promozione della salute e consegnerà consigliera screening sanitari.






encefalopatite epatica, accumulo ammonio dovuto alla degrdazione del proteina 

si fa il clistere medica to sia per eliminare che per ridure la quantità di batteri che producono ammonio, antibiotici orali orali (neomicina) che non vengono assorbiti ma servono a diminuire la flora batterica 

 iperammonemia da sonnolenza, aggressivita e alito uremico che sa di piscio.


problema collaborativo, ipertensione portale e rottura varici esofagee perche vena porta finisce del fegato e quindi  abbiamo aumento ipertensione visto che il fegato e fibroso.